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Musica di Carta

Come già detto l’incisione di un messaggio sonoro, la tecnica capace di registrare un suono per poterlo riprodurre in ogni momento e un numero arbitrario di volte, ha inizio nel dicembre del 1877. Da questo giorno oltre a salvare dall’oblio magnifiche interpretazioni musicali abbiamo la possibilità di poter distribuire  la musica grazie alla sua capacità di venire immagazzinata su un supporto potendo così viaggiare in ogni parte del mondo (e dello spazio grazie allo Voyager Golden Record) come un qualsiasi altro oggetto. Ma in verità la musica viaggiava anche prima; molto prima.

 

Di fatti la musica prima di essere incisa veniva trascritta e anche in questo caso “salvata” e distribuita. Le prime espressioni di questa tecnica sono molto antiche e risalgono ai periodo dei Sumeri, attorno al 2000 a.C., i quali ci hanno lasciato impresse su delle tavolette di pietra musica annotata in scrittura cuneiforme. Il Museo del Disco possiede migliaia esempi di musica trascritta conservata in spartiti musicali stampati tra metà ‘800 e metà ‘900 e libretti d’opera stampati tra fine ‘600 e metà ‘900.

 

Oltre a questo, il museo possiede centinai di manifesti di pere liriche o concerti, centinaia di locandine pubblicitarie di artisti, etichette discografiche, produttori di grammofoni, cartoline musicali, foto autografe di grandi artisti, cataloghi discografici, e tanto altro.